di Beniamino Buonocore
Una sera di queste, come quelle che si assomigliano tutte,
due acquari hanno deciso di passare una serata davanti ad un bottiglia di vino rosso, sul tavolo dei graziosi piattini di legno con mille e mille sfizioserie, nel locale la musica riempie ogni angolo, con le note di una ballata jazz; un cameriere si avvicina, vorrebbe liberare il tavolo, ma improvvisamente percepisce il lieve movimento delle mani che si avvicinano, che si toccano.
Non vuole rompere quell'armonia, fa un passo indietro, sorride a se stesso, e piano piano si allontana. Il suo è un mestiere faticoso, a volte difficile, ma che è capace anche di regalarti un attimo di felicità guardando una coppia conoscersi. Ma la sua è un'altra storia, un altro racconto. I due acquari si raccontano tutto ciò che l'intelletto (distratto) concepisce. Non c'è un filo logico nelle loro parole. C'è una sola cosa: voglia di un attimo insieme, distratti e lontani dal resto. Un momento rubato alla quotidianità che inizia li, e li finirà. Ma per un attimo, quell'attimo è il solo momento presente.
Ma tutto è un attimo.
Le pistole escono dai giacconi.
Fermi nessuno si muova, nessuno si farà male.
Urla, terrore, panico.
No fermo. Non reagire, lascia andare.
BANG
Ora due mani sono insieme. L'attimo è spezzato. Una chiazza di sangue scorre sul pavimento, porta con se felicità, amore, una vita.
Ora tutto è cessato. Ora c'è solo silenzio. Silenzio e solitudine.
mercoledì 26 novembre 2008
MINI RACCONTI - LUNEDI DI PIOGGIA
di beniamino Buonocore
Piove
dannata pioggia, ma ti pare che stasera doveva piovere. Ci ho pensato, ripensato. Mi sono detto lo faccio, poi ci ho ripensato ... ma chi me lo fa fare. Ma no, ma che dico.
Lei è tutto.
Cadesse il mondo starò qua. La aspetterò anche per sempre.
Devo dirglielo: ho bisogno di lei. Devo essere uomo.
Piove, diluvia, potevo almeno portarmi l'ombrello. Non importa ormai sono qua. Magari mi inviterà ad entrare e mi riscalderò da lei. ... ma arriverà...
Piove.
ma guarda tu, oltre al fatto che la donna sono io, e che l'iniziativa dovrebbe prenderla, lui, mi tocca stare qui ad aspettarlo sotto questa dannata pioggia.
Però lui è speciale.
Eppoi non possiamo sempre vivere ad aspettare che sia l'uomo a prendere qualche iniziativa.
Sono qua, lo aspetterò anche dovesse scendere il diluvio universale. Però almeno l'ombrello.
Arriverà, magari gli chiederò di salire da lui per riscaldarmi. Sarà una serata stupenda. ... ma arriverà...
Piove
dannata pioggia, ma ti pare che stasera doveva piovere. Ci ho pensato, ripensato. Mi sono detto lo faccio, poi ci ho ripensato ... ma chi me lo fa fare. Ma no, ma che dico.
Lei è tutto.
Cadesse il mondo starò qua. La aspetterò anche per sempre.
Devo dirglielo: ho bisogno di lei. Devo essere uomo.
Piove, diluvia, potevo almeno portarmi l'ombrello. Non importa ormai sono qua. Magari mi inviterà ad entrare e mi riscalderò da lei. ... ma arriverà...
Piove.
ma guarda tu, oltre al fatto che la donna sono io, e che l'iniziativa dovrebbe prenderla, lui, mi tocca stare qui ad aspettarlo sotto questa dannata pioggia.
Però lui è speciale.
Eppoi non possiamo sempre vivere ad aspettare che sia l'uomo a prendere qualche iniziativa.
Sono qua, lo aspetterò anche dovesse scendere il diluvio universale. Però almeno l'ombrello.
Arriverà, magari gli chiederò di salire da lui per riscaldarmi. Sarà una serata stupenda. ... ma arriverà...
martedì 18 novembre 2008
Primo giorno
Cominciare non è mai facile: fai mille pensieri su come dovrà essere, su cosa scriverai, su le storie che ti passano per la mente. Poi arriva il momento di cominciare, il momento in cui hai la possibilità di dire quello che vuoi, nel mio caso di raccontare una cosa, e li diventa dura, il coraggio non c'è e addirittura pensi: "ma che faccio, ora cancello tutto".
Ma sarebbe giusto. No. Allora fallo.
A pensarci bene vale solo una frase: Ben, buon divertimento.
Ma sarebbe giusto. No. Allora fallo.
A pensarci bene vale solo una frase: Ben, buon divertimento.
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